
La forza di quel "Cuore piemontese" al quale abbiamo fatto appello nel lanciare la nostra iniziativa per la vita a favore dei senzatetto è tutto negli sguardi di Franco Occhetti e Agata Colombo (nella foto), che poco dopo le 17 di venerdì hanno varcato la soglia della nostra redazione di via Principe Tommaso 30. Pensionato lui, pensionata lei, da sempre lettori di CronacaQui, hanno deciso di fare la loro parte. «Abbiamo fatto una promessa - hanno spiegato mentre consegnavano nelle mani del nostro direttore Beppe Fossati i due sacchi a pelo appena acquistati - e siamo venuti fin qui per mantenerla. Del resto, non potevamo voltare la testa dall'altra parte. È sufficiente aprire le pagine del vostro giornale per vedere in che condizioni vivono decine di nostri concittadini».
Chiamatela sensibilità. Chiamatelo buon cuore. All'assessore al Welfare del Comune di Torino, Elide Tisi, piace invece parlare di «senso civico». «Di quell'attenzione - ha detto davanti ai sacchi a pelo donati dai lettori e dai rappresentanti delle nostre istituzioni - che ogni giorno convince tanti torinesi a mettersi in contatto con i nostri uffici, con la centrale operativa della polizia municipale o con le associazioni di volontariato per segnalare un uomo o una donna che dorme all'addiaccio davanti al loro portone. Per questo motivo spero che sempre più cittadini a raccogliere l'appello lanciato da CronacaQui. Un'emergenza come quella che stiamo vivendo, e che il prossimo abbassamento delle temperature renderà ancora più drammatica, può essere affrontata solo con il coinvolgimento di tutti».
Istituzioni, politici, privati cittadini e associazioni di volontariato. Le stesse che continuano a bussare alla porta di CronacaQui e a ritirare decine e decine di sacchi a pelo da consegnare ai senza fissa dimora. Dopo gli Asili Notturni Umberto I, la parrocchia di San Luca, la Bartolomeo&C. e i City Angels è toccato agli uomini della Croce Giallo Azzurra, che insieme ai Rangers e ai volontari della Subalpina gestiscono il campo emergenza freddo allestito lla Pellerina, a quelli della comunità di Sant'Egidio e all'Arsenale della Pace di Ernesto Olivero.
Un gesto concreto, diretto, che permetterà di portare un aiuto concreto direttamente tra le braccia di chi ne ha bisogno. Una catena della solidarietà che continua a essere alimentata dalle donazioni dei nostri politici. Ieri, a rispondere al nostro appello sono stati il sindaco di Rivarolo Fabrizio Bertot, il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Placido, la consigliera del Pdl in Sala Rossa Paola Ambrogio, il consigliere del Pd Mimmo Carretta e la consigliera del Pdl alla circoscrizione Sei Roberta Borio.
p.var.