
Il vento che cambia, che spira verso la Milano rossonera che urla la propria gioia: il Milan c'è, demolisce l'Arsenal nell'andata degli ottavi di finale della Champions League, ipoteca i quarti, e lancia un chiaro messaggio anche alla Juventus. Un 4-0 che non ammette repliche, una prestazione di alto livello e su ritmi sostenuti nel giorno in cui, invece, i bianconeri si fermano e non vanno oltre lo 0-0 a Parma, consentendo alla truppa di Allegri di rimanere in testa alla classifica di serie A. Il tutto a nove giorni dallo scontro diretto. La Milano rossonera festeggia per la ritrovata compattezza di un gruppo di campioni e rilancia la sfida alla Vecchia Signora per la conquista del Tricolore.
IL BOA C'È
Una grande vittoria, ma soprattutto una grande prestazione, come non se ne vedevano da tempo da queste parti. E questo in Europa, tallone d'Achille per tutte le squadre italiane già da diversi anni: un bel segnale che il calcio di casa nostra lancia a tutto il continente, nella speranza di poter presto tornare a livelli altissimi. Il Milan aveva segnato in tutte le gare di Champions League finora giocate e dunque non poteva esimersi dal gonfiare la rete anche contro l'Arsenal, squadra che nella difesa ha da sempre avuto il suo punto debole. Priva anche di Merte sacker infortunato, la formazione inglese si è dovuta inchinare già al 15'; a segno
Boateng, un nome che spesso corrisponde a reti di pregevole fattura. Chiedere a Lecce e Barcellona se hanno ricordi a riguardo, ma fatto sta che il Boa, quando entra nel tabellino dei marcatori, non lo fa mai in modo banale. Al rientro dopo quattro settimane di stop, l'ex giocatore del Portsmouth è un elemento fondamentale per Allegri, uno di quei giocatori che può dare un tempo di gioco diverso e fare la differenza. Il ghanese ha messo in campo una grande forma fisica che fa ben sperare, soprattutto in considerazione anche dell'infortunio patito nei primi minuti da Seedorf.
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