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Con il Genoa Balotelli torna titolare dopo lungo tempo

Sulla ruota di Mourinho esce il 45 di Supermario

CALCIO 25/10/2008 - L’Inter cerca di regalare un po’ di spettacolo anche a San Siro. Dopo la scoppiettante vittoria di Roma, la capolista vuole distribuire divertimento al pubblico amico che nelle ultime uscite non ha assistito a manifestazioni di grande cal­cio: il sofferto 1-0 con l’Anor­thosis, il faticoso 2-1 con il Bologna, lo stentato 1-0 con il Lecce e l’altrettanto complica­to 2-1 con il Catania. In mezzo il pareggio per 1-1 con il Wer­der Brema. Molto meglio fuori casa dove la squadra ha spesso vinto con due gol di scarto (Torino e Atene con il Panathi­naikos), quando non ha domi­nato come con i giallorossi. L’occasione è offerta dalla par­tita con il Genoa di domani pomeriggio. I rossoblu sono una delle formazioni più in forma del campionato, ma fan­no molto affidamento sul fatto­re campo: fuori casa non sono altrettanto devastanti. I neraz­zurri devono fare a meno di Esteban Cambiasso, ma ritro­vano
Marco Materazzi in dife­sa con conseguente sposta­mento a sinistra di Cristian Chivu e avanzamento a centro­campo
di Javier Zanetti.
SPAZIO A SUPERMARIO
Possibile il rilancio di Mario Balotelli dall’inizio. Ieri si era­no diffuse voci di insofferenza del giovane attaccante. Secon­do queste indiscrezioni, la fa­miglia del giocatore dell’Un­der 21 avrebbe chiesto un in­contro ai dirigenti dell’Inter per spingere verso una cessio­ne a gennaio. I fratelli hanno smentito. E probabilmente M ou r i nh o concederà una chance al ragazzo dopo tante panchine. Balotelli cercherà di convincere per la prima volta il tecnico portoghese, ancora irritato per la prestazione di Torino e per alcune intempe­ranze comportamentali del giocatore in campo. Il 45 ne­razzurro non usciva proprio dalla gara col Torino, un’as­senza sicuramente più breve rispetto a quella del 45 nella ruota del Superenalotto che manca all'appello dallo scorso 31 gennaio e con i suoi 114 turni di assenza è il numero più seguito. Meno seguito da Mourinho Julio Cruz. Anche intorno a lui girano voci che parlano di una latente insoddi­sfazione per un ruolo sempre più marginale, ma ieri El Jardi­nero ha avuto parole di grande responsabilità.
CRUZ NON SI LAMENTA
«Adesso mi tocca giocare di meno, sono consapevole che il mister ha una rosa molto am­pia, dove ci sono tanti giocato­ri, ma lui fa le sue scelte che noi da professionisti dobbia­mo accettare – ha detto l’attac­cante argentino a Sky Sport ­. Dobbiamo capire quello che lui vuole da noi in ogni partita. E’ importante che la squadra riesca a fare le co­se per bene. Uno vuole sempre es­sere protagonista però so che siamo in tanti. Ognuno di noi deve pensa­re a dare la sua mano per il bene della squadra » .
Cruz è addirittura contento per la ri­nascita di Adria­no che lo ha sca­valcato nelle ge­rarchie dell’attac­co: «Il suo recupe­ro è una cosa buo­na più per lui che per noi. Può fare ancora tanto nel calcio». Poi un desiderio che però non è ancora defi­nito al 100 per cento: «Mi piace­rebbe chiudere la carriera all’I nt er, ma è ancora presto per dire che sarò un futuro dirigen­te dell’Inter per­ché voglio conti­nuare a giocare a calcio » . Intanto Maxwell ha chia­rito quali sono i suoi tempi di re­cupero prima del rientro: «Mi servono ancora una decina di giorni», ha detto il terzino sini­stro sulla via del recupero da un problema muscolare.

Stefano Scacchi



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