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La Corte d'Assise ha emesso la sentenza: ergastolo e isolamento per i coniugi. Il video della lettura del verdetto

Strage di Erba: carcere a vita
per Rosa Bazzi e Olindo Romano

COMO 26/11/2008 - Ergastolo e isolamento diurno per complessivi tre anni. È questa la pena inflitta dalla Corte d'Assise di Como a Olindo Romano e Rosa Bazzi, dopo quasi sette ore di camera di consiglio, per la strage di Erba dell'11 dicembre del 2006. Secondo il collegio giudicante, presieduto da Alessandro Bianchi, sono i responsabili dell'omicidio di Raffella Castagna, di suo figlio Youssef Marzouk, di sua madre Paola Galli Castagna e della vicina di casa, Valeria Cherubini, nonchè del tentato omicidio di Mario Frigerio. Al momento della lettura della sentenza il pubblico ha reagito con un applauso. Le richieste del Pm, Massimo Astori, sono state dunque accolte.

AZOUZ: «FINALMENTE I MIEI CARI POSSONO RIPOSARE IN PACE»
«Finalmente i miei cari possono riposare in pace» ha commentato Azouz Marzouk, padre del piccolo Youssef e vedovo di Raffaella Castagna. «È stata fatta giustizia. Ma la pace, per noi, è ancora molto lontana» ha invece commentato amaramente il figlio di Frigerio, l'unico sopravvissuto alla strage di Erba.

ANDREA FRIGERIO, LA PACE È ANCORA LONTANA
«È stata fatta giustizia, ma la pace è ancora lontana». Così Andrea Frigerio, figlio di Mario, l’unico sopravvissuto alla strage di Erba, e che nell’eccidio perse la madre Valeria Cherubini, ha commentato la sentenza dei giudici della Corte d’Assise di Como

LA GIORNATA IN AULA: OLINDO, RIBADISCO LA NOSTRA INNOCENZA
Olindo Romano,nelle sue dichiarazioni spontanee, ha ribadito la propria innocenza e della moglie, Rosa Bazzi, in relazione alla strage di Erba. "Vogliamo esprimere il nostro più sincero dolore per le persone che sono morte", ha aggiunto Olindo. A quel punto, Carlo Castagna, padre, marito e nonno di tre delle vittime, ha urlato:, "vergogna, assassini", all' indirizzo dell'imputato e della moglie. I suoi due figli hanno aggiunto: "basta". "Se sento volare una mosca mentre entriamo in camera di consiglio, faccio sgomberare l'aula", ha detto il presidente della corte Alessandro Bianchi e poi, con il giudice a latere e i giudici popolari, si è ritirato in camera di consiglio per la decisione finale.

AZOUZ: NON HO DUBBI CHE SIANO STATI LORO
Azouz Marzouk, sentito dai giudici della Corte d'Assise di Como, ha detto di "non avere dubbi" sul fatto che "siano stati loro" riferendosi a Olindo Romano e Rosa Bazzi, ma di aver voluto esprimere "preoccupazione" per i suoi genitori per la visita di una persona sconosciuta che avrebbe detto a suo padre e sua madre che i coniugi non erano responsabili della strage di Erba. Azouz ha appreso di questa visita durante una telefonata, dal carcere, con i suoi parenti in Tunisia.

IL MISTERO DEL FAX
Il pm Massimo Astori ha depositato un fax della casa circondariale di Vigevano (Pavia), dove è detenuto Azouz Marzouk, nel quale si riferisce che, durante il tragitto da Como a Vigevano al termine dell'ultima udienza, il tunisino - marito e padre di due delle vittime della strage di Erba - ha avanzato "profondi dubbi" circa la ricostruzione dei fatti. I dubbi derivano dal fatto che "una persona sconosciuta", nelle settimane scorse, sarebbe andata dai suoi parenti in Tunisia riferendo che "responsabili" della strage "non erano gli attuali imputati", Olindo Romano e Rosa Bazzi.

Azouz Marzouk, che è in aula, sarà sentito dalla Corte d'Assise di Como sulle rivelazioni che ha fatto agli agenti della polizia penitenziaria, delle quali i giudici vogliono capire "l'esatto tenore"

COLPO DI CANNONE
"Altro che colpo di scena, questo è un colpo di cannone alla tesi dell'accusa". Così uno dei legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi, l'avv.Enzo Pacia, ha commentato il fax del carcere di Vigevano (Pavia), in cui si riferisce di dubbi avanzati da Azouz Marzouk sulla ricostruzione della strage di Erba che attribuisce la responsabilità alla coppia. "Questa è la dimostrazione che, quando si vuole condannare qualcuno all'ergastolo, c'é sempre qualcuno che dice: 'pensateci!'" ha concluso Pacia

OLINDO CHIEDE DI PARLARE
Olindo Romano, imputato con la moglie Rosa Bazzi per la strage di Erba, in cui morirono quattro persone e una quinta rimasse gravemente ferita, intende fare nuove dichiarazioni spontanee nell'udienza di oggi che si dovrebbe concludere, probabilmente in serata, con la lettura del provvedimento dei giudici della corte d'assise di Como: si tratterà di una sentenza, di colpevolezza o di innocenza, oppure di una ordinanza con la quale potrebbero essere accolte le nuove prove chieste dalla difesa. Che Olindo Romano voglia parlare è stato confermato da uno dei suoi legali, Fabio Schembri. [CONTINUA...]



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