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Erba, svelato il massacro: 18 pugnalate alla madreRosa e Olindo, spietati macellai "Il bimbo è morto dissanguato"Articoli correlati
MILANO 05/02/2008 - Due coltellate alla gola, una dopo l’altra. Nella seconda, il killer ha sprofondato e rigirato il coltello nella ferita per causare più danni possibili. Sono i dettagli raccapriccianti che accompagnano gli ultimi istanti della vita di Youssef Marzouk, 2 anni e mezzo, ucciso nella strage di Erba l’11 dicembre del 2006, che vede imputati per il massacro i coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi. ![]() I corpi delle vittime parlano, dicono gli investigatori. E oggi, durante il quarto giorno di udienza, a Como, attraverso la deposizione del medico legale che ha effettuato l’autopsia, i cadaveri straziati di Raffaella Castagna, Youssef, Paola Galli, Valeria Cherubini e quello martoriato di Mario Frigerio hanno raccontato la loro verità. «Il corpo del piccolo Youssef Marzouk aveva perso così tanto sangue che quando ho dovuto effettuare l’autopsia, non ne ho trovato per effettuare l’esame ematico», rivela l’anatomopatologo, Giovanni Scola. Il bambino cercò di difendersi: aveva una mano ferita. ![]() 18 coltellate Diciotto, invece, le coltellate che sono state inflitte a Raffaella Castagna. Colpi inferti con armi e forza diversa. Come se a uccidere fossero state due persone. Il medico legale parla di due armi da taglio differenti che hanno provocato sulla vittima ferite con «margini netti e tagli reiterati». La donna è stata poi sgozzata: «Un colpo scagliato con l’intento di finirla». ![]() Coltellate a cui vanno aggiunti i colpi sferrati al cranio, che le hanno procurato la morte.Colpi netti, al basso ventre, invece, quelli che hanno causato la morte di Paola Galli, mamma di Raffaella. La donna è stata colpita nel corridoio, mentre tentava di raggiungere la figlia. ![]() «Ancora viva» Era invece ancora viva all’arrivo dei soccorritori Valeria Cherubini, vicina di casa dei Castagna, raggiunta dagli assassini sulla porta del proprio appartamento, mentre tentava di fuggire. I soccorritori hanno trovato suo marito Mario Frigerio, unico sopravvissuto, «in condizioni al di là della vita». ![]() Il giallo dell’incendio Mentre resta un giallo l’incendio appiccato nella casa di via Diaz dopo il massacro. L’ingegnere Massimo Bardazza, incaricato dalla procura di ricostruire la dinamica del rogo, parla dell’utilizzo di liquido infiammabile comunemente utilizzato per accendere caminetti. Olindo Romano e Rosa Bazzi, invece, dopo il fermo e la confessione avevano detto di aver usato solo due accendini e alcuni libri trovati in casa di Raffaella Castagna. ![]() «Mi dà fastidio vedere quelle due persone che ridono senza rispetto dopo quello che hanno fatto», ha detto Azouz Marzouk, che nella strage ha perso la moglie e il figlio, in una lettera dal carcere di Vigevano, dove il tunisino è rinchiuso dal primo dicembre scorso con l’accusa di spaccio di droga. «Stanno prendendo in giro tutti - prosegue Azouz - ma presto non rideranno più. Non si vedranno per tutta la vita e vivranno nella solitudine». Antonietta Ferrante [CONTINUA...] |