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Il viaggio di Cronacaqui nel campo nomadi del Molinetto di LorenteggioReportage tra le baracche rom: guarda il video tra i disperatiArticoli correlati
LORENTEGGIO (MILANO) 07/03/2008 - Questione di centimetri, che determinano responsabilità. E, adesso, quella dello sgombero dei rom dal Molinetto di Lorenteggio, sul confine esatto tra Corsico e Milano, è diventata pure una questione di tempo. Poco tempo, «qualche giorno».Lo assicurano le Ferrovie dello Stato, proprietarie del mostro di cemento armato che poggia sul territorio milanese, ma che fa ombra al Comune dell’hinterland. I lavori di messa in sicurezza della struttura, forse, cominceranno giusto in tempo per bloccare il numero di zingari romeni che occupano l’ex deposito, che va crescendo di giorno in giorno. Un’altra volta. ![]() I NUOVI RIFUGI Tutt’attorno le baracche spuntano come funghi. Fumo negli occhi quello dell’incendio del 12 novembre scorso, per chi sperava che le fiamme avessero messo la parola fine all’occupazione abusiva. A Natale qualche famiglia era già tornata a cercare rifugio tra le macerie rimaste dopo l’esplosione di una bombola di gas. Ora i nuclei familiari sono una decina. A farla da padrone è uno zingaro sui 50 anni. Lo chiamano “il signore”. È dietro di lui che si nascondono i rom per minacciare chi, taccuino alla mano, varca la cancellata del campo. «Siamo tutti bravi qui - dichiara un giovane - ma se vai di là da loro (il ragazzo indica un gruppo di rom che ridono a squarciagola dividendosi birra e vino, ndr), ti ammazzano. Lavoriamo tutti e vogliamo solo farci un po’ di soldi prima di tornare in Romania». ![]() LA POLEMICA Guai a chiamarli “stranieri”. «Noi siamo europei», dicono. «E non siamo zingari. Siamo romeni». Romeni arrabbiati. Pronti, però, a fare “ciao” con la mano se arrivano gli agenti della polizia locale. Sabato mattina è stato organizzato un sopralluogo con l’assessore alla Sicurezza di Corsico, Filippo Errante (centrosinistra), accompagnato dai vigili, mentre era assente all’incontro, fissato per le 11, il presidente del Consiglio di zona 6, Massimo Girtanner di An («Ero impegnato coi banchetti del Popolo delle Libertà», ha poi spiegato). «L’assenza di Girtanner - attacca Filippo Errante - è molto grave, e dimostra il totale disinteresse del Comune di Milano, Moratti e De Corato compresi (il sindaco e l’assessore alla Sicurezza, ndr), a risolvere un problema che si trova fisicamente sul suo territorio, ma che grava tutta sui cittadini di Corsico, ormai esasperati. La situazione sta precipitando nuovamente, e col passare dei giorni sempre più rom stanno occupando il Molinetto. Siamo davanti a un grave atto di irresponsabilità». LE MINACCELa spazzatura, fra gli antri della struttura delle Ferrovie, puzza. Asfissia. Ci scorrazzano le pantegane. E i gruppetti di bambini, che senza il minimo controllo da parte dei genitori si aggirano fra le stanze della struttura, irte di pericoli. Gli unici a sorridere d’ingenuità, giocando a nascondino fra le baracche. Ma al Molinetto crescono pure piccoli boss. Come il ragazzino che odia la macchina fotografica e minaccia chi gliela punta: «Lo so che non è una pistola - dice spavaldo - ma è meglio che non me la punti, hai capito?». Se le Ferrovie manterranno la “promessa”, anche lui se andrà assieme agli altri rom. «Fra qualche giorno inizieranno i lavori», assicurano. «Nel frattempo - dichiara al telefono Massimo Girtanner - chiederò alle Ferrovie di ripristinare la presenza degli agenti della polizia ferroviaria. Il Comune di Milano ha le mani legate quanto Corsico. Le uniche responsabili di questa situazione allarmante sono delle Ferrovie». Palla al centro: calcio al degrado atteso con urgenza. davide.bortone@cronacaqui.it alessandro.sichera@cronacaqui.it [CONTINUA...] Clicca > per guardare il video |