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Atti vandalici, aggressioni e furti sono la normalitàOratori nel mirino delle baby gang: «La situazione è ingestibile»
GIAMBELLINO (MILANO) 21/02/2009 - Un oratorio è chiuso da due settimane. Un altro ha persino il “buttafuori”. Le parrocchie del quartiere Giambellino lanciano l’allarme, perché il bullismo le ha ridotte in ginocchio.«La situazione è diventata ingestibile - racconta Don Guglielmo Cestonaro, coordinatore delle parrocchie del decanato - subiamo continue intrusioni di baby gang. Adolescenti quasi tutti italiani, capeggiati da ragazzi più grandi, si annidano nei nostri spazi e seminano il terrore. Quando proviamo a dialogare con loro ci rispondono con insulti». Non si contano le porte sfondate, i furti e le rapine, contornati da umiliazioni e pestaggi. E i graffiti imbrattano anche le facciate delle chiese.VANDALISMI E FURTI Negli oratori del Giambellino (in tutto sono sette) si ripete lo stesso copione. «Rubano macchine fotografiche, soldi, cellulari, oggetti di cancelleria», racconta Don Samuele, di San Leonardo, in via Murialdo. Sul mobile dell’ufficio sono appesi i numeri delle forze dell’ordine della zona, chiamate spesso a intervenire. «Ma non si risolve nulla » , commentano i sacerdoti. A San Leonardo, dei ragazzini incappucciati avrebbero trafugato 600 euro dallo studio di un prete. E, al bar, anziani sostengono di aver visto alcuni bulli all’opera: «Costringevano dei coetanei a immergere la testa nell’acqua gelata». «Per l’ennesima volta - continua il parroco dell’Immacola ta in piazza Frattini - due settimane fa sono state sfondate le porte del bar e abbiamo deciso di chiudere l’oratorio nei giorni non festivi, per precauzione e per lanciare un segno ai responsabili». Don Loris Giacomelli, di San Benedetto in viale Caterina da Forlì, si è trasformato in un “buttafuori”: «Lo faccio a malincuore - spiega - ma devo allontanare chi crea problemi, perché la situazione è critica e c’è allarmismo tra le famiglie». E, a quanto pare, non esistono solo le baby gang della zona: «Sono arrivate - sottolinea Fra Dario Fucilli, di San Giovanni Battista alla Creta - anche da Baggio e Corsico. I bulli sono circa una trentina, alcuni stranieri. Di recente hanno portato via un cellulare, ma è capitato pure un pestaggio fuori dall’oratorio». E una mamma prosegue: «Il 7 febbraio stavo passeggiando con mia figlia di 7 anni in viale San Gimignano e ho visto una cricca di “bravi ragazzi” accerchiare un coetaneo. Alla richiesta di consegna di cellulare e soldi, quando la vittima ha dichiarato di esserne sprovvista si è vista congedare con calci, pugni e insulti». «GLI EPISODI SONO GRAVI» C’è chi invoca pattuglie fisse e chi cerca di aiutare i giovani coinvolgendo genitori e scuole. Il presidente di zona 6 Massimo Girtanner si è rivolto al commissariato Primaticcio. «Gli episodi - dichiara - sono gravi. Purtroppo le cronache quotidiane lanciano ai nostri giovani un messaggio di impunità, abbiamo usato troppe carote e pochi bastoni e questo è il risultato». Scritto da: Marianna Vazzana - marianna.vazzana@cronacaqui.it |