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Vittima Guido Gallo Stampino che alla fine degli anni '90 contribuì a far condannare 4 persone della 'ndranghetaMinacciato con la pistola e sequestrato per il suo impegno contro l'usura
CERRO MAGGIORE 28/02/2009 - Guido Gallo Stampino, vicepresidente dell'associazione Sos Italia Libera, ha subito ieri sera l'annesimo atto intimidatorio collegato al suo impegno contro l'usura. È rimasto legato e imbavagliato con del nastro adesivo fino a quando una pattuglia dei Carabinieri non ha notato la sua macchina con le quattro frecce azionate sul lato di una strada a Uboldo in provincia di Varese. L'imprenditore lombardo, 70 anni, ha chiuso il suo negozio di abbigliamento a Cantalupo, frazione di Cerro Maggiore, e stava rientrando a casa quando una macchina con il lampeggiante lo ha affiancato. Gallo Stampino ha quindi accostato ed è stato subito minacciato con una pistola da un uomo che lo ha poi legato e imbavagliato al sedile, minacciandolo ripetutamente per la sua attività contro l'usura. È stato liberato attorno alle 20.30 da una pattuglia dei Carabinieri ed è stato poi portato in ospedale per un controllo. Guido Gallo Stampini, tra il 1997 ed il 1998, con le sue denunce contribuì a far condannare quattro persone della 'ndrangheta appartenenti alla famiglia Sergi Zavattieri che agivano tra Legnano e Busto Arsizio. Per questo, è considerato vittima di mafia ed è sottoposto a un programma di vigilanza generica da parte delle forze dell'ordine. "Questo gravissimo episodio di intimidazione mafiosa è molto preoccupante - ha detto Frediano Manzi, presidente di Sos Racket e usura - e ci auguriamo che lo Stato tuteli in maniera adeguata il nostro amico Guido che ha settant'anni ed ha subito due infarti a causa delle sue vicende processuali". Scritto da: GM - graziano.masperi@cronacaqui.it |