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Stasera al Colosseo fa tappa il musical interpretato al cinema da John Travolta

"Grasso è bello" e divertente.
Parola di Stefano Masciarelli

NOVITA' 13/11/2008 - È conosciuto come il “musical dei ciccioni”, ma il titolo è “Hairspay ­Grasso… è bello!”. Dopo esse­re stato un film di successo con John Travolta, Christo­pher Walken, Michelle Pfeif­fer e Zac Efron, è diventato spettacolo teatrale nella pri­ma versione al mondo in lin­gua non inglese grazie a Mas­simo Romeo Piparo.
La commedia musicale da og­gi fino a domenica è ospite del t e a t r o C o l o s s e o (011.6505195). Con l’energia di una memorabile colonna sonora anni ’60 è una storia a lieto fine in cui la protagonista riesce a ribaltare gli stereotipi del classico concetto di bel­lezza in favore della femmini­lità grandi forme. Nel cast Stefano Masciarelli nei panni rigorosamente fem­minili della triste “cicciona” che riconquista sorriso e fidu­cia in se stessa grazie alla figlia e al ballo. Il ruolo di Link, il bello dal cuore tenero è inter­pretato da Simone Di Pasqua­le, il campione di “Ballando con le stelle”. Giovanna D’An­gi è la fortunata vincitrice dei lunghi provini (l’ha spuntata sulle oltre 300 pretendenti) per il ruolo protagonista di Tracy.
La forza vincente del musical è contenuta nelle musiche che rievocano i fasti e l’allegria del rock & roll degli anni 60 con t r a v o l g e n t i i n c u r s i o n i rhythm& blues e gospel che aggiungono brividi ed emo­zioni ad una colonna sonora che non permetterà al pubbli­co di rimanere fermo sulla poltrona.
«Hairspray è un’ondata friz­zante che fa immergere negli anni ’60 - spiega Masciarelli ­. I messaggi sono due: quello che non bisogna vergognarsi di quello che siamo e quello dell’integrazione con una bel­la storia d’amore».
Quindi possiamo dire che grasso è bello?
«Certo! Grasso è bello soprat­tutto se c’è simpatia e allegria e, soprattutto, salute. L’impor­tante è non farsi influenzare da tutti quei modelli che trop­po spesso passano in tv. A molti uomini piacciono le donne in carne…».
Come si è calato nei panni di una donna?
«Ho studiato mia madre e mia moglie. Sono diventato una sorta di “guardone”… Ho os­servato il loro modo di muo­versi e di agire».
Qual è la cosa che le ha creato maggiori problemi?
«La cosa più faticosa è il truc­co: mi ci vogliono due ore. Poi la struttura che indosso è pe­santissima. Senza costume so­no circa 6 chili e mezzo».
Cosa ne dice dell’esperien­za di essere femmina?
« Beh, se dovessi rinascere sceglierei nuovamente di es­sere maschio perché essere donna è una sorta di rito ed è molto difficile».
Franca Cassine




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