Scontri con la polizia ieri durante lo sgombero. Feriti quattro agenti, un manifestante all’ospedale
Ex cinema Apollo, i no global non se ne vanno: botte e sangue
MONZA 02/07/2009 - Tafferugli, cariche, manganellate e cinque feriti, fra cui quattro appartenenti alle forze dell’ordine. La voglia di libera espressione e la voglia di affermare le proprie convinzioni occupando abusivamente proprietà private si sono scontrate, ieri mattina, durante l’ennesimo sgombero dei ragazzi del Foa Boccaccio dall’ex cinema Apollo.
Foa Boccaccio, un nome che a Monza è ormai conosciuto e per certi versi temuto, rappresenta un gruppo di giovani e meno giovani di Monza e Brianza che, da anni, si aggirano per la città in cerca di un luogo dove poter fare musica, teatro e perché no, anche trasferirsi e vivere.
Cacciati lo scorso anno da un’azienda dismessa proprio in via Boccaccio dove erano rimasti per ben quattro anni, i giovani sono tornati alla carica lo scorso inverno in via Cavallotti e, sabato scorso, in via Lecco, dove hanno occupato l’ex cinema Apollo, ormai dismesso da qualche anno.
Ieri mattina però, coordinati dall’assessore Massimiliano Romeo e dal Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato Antonio Scalise, decine di poliziotti e carabinieri, anche provenienti dai reparti appositi di Milano, si sono presentati ai cancelli dell’Apollo per sgomberare gli occupanti. Raggiunti da alcuni agenti nel sotterraneo del cinema dove avevano approntato un palco per le esibizioni, i circa quaranta giovani del Foa sono stati invitati ad uscire. Una volta all’aperto però, gli animi si sono subito accesi e sono bastati qualche insulto e uno spintone di troppo per scatenare la prima carica delle forze dell’ordine, dalla quale un agente ha riportato una contusione per un pugno in viso e alcuni carabinieri hanno schivato il lancio di oggetti di ogni tipo.
Cacciati dalla proprietà dismessa, i manifestanti hanno avviato un corteo spontaneo verso il centro, costantemente monitorati dalle forze dell’ordine. Giunti in via Azzone Visconti il corteo è stato sconvolto dal secondo parapiglia e anche qui, ad avere la meglio, sono stati i ragazzi del Foa. Davanti al Comune però, dopo aver sopportato sputi ed insulti, la scintilla è diventata una fiamma e agenti e carabinieri hanno sfoderato i manganelli, fin quando uno dei manifestanti non è caduto a terra, colpito in testa da una manganellata. Trasportato in codice giallo in ospedale, sembrerebbe però fuori pericolo.
«Le abbiamo prese un po’ tutti, ma va bene così – spiega Matteo Vergani, portavoce del Foa – abbiamo scelto questo cinema perché è dismesso, vogliamo uno spazio. Abbiamo presentato progetti in Comune ma non ci ascoltano. Saremo presto quindi da un’altra parte, Monza è piena di aree dismesse».
La replica dal Comune non tarda ad arrivare «Non è questa la maniera di farsi ascoltare – commenta l’assessore alle Politiche Giovanili Martina Sassoli – la violenza è un linguaggio che non ascoltiamo». Il Plauso per l’operazione invece, arriva dall’On. Paolo Grimoldi «Gli anarchici sono un disordine sociale che va bloccato; la cultura è altro, l’occupazione non è uno strumento accettabile».
Valentina Rigano