Cronaca27 Gennaio 2012, ore 14:28
Esenzioni Ici, la Cei apre alle modifiche: "Ma spetta al governo cambiare le regole"
"Può essere utile la correzione di qualche aspetto della legge che riguarda le esenzioni sull'Ici, da parte nostra non c'è alcuna riserva o contrarietà», l'importante è che si conservi il carattere di sostegno e aiuto da parte del settore no profit «alle fasce sociali più deboli». È quanto ha affermato questa mattina il Segretario generale della Cei, monsignor Mariano Crociata, nella conferenza stampa conclusiva dedicata ai lavori del Consiglio episcopale permanente svoltasi nella sede della Radio Vaticana. Crociata ha poi ricordato che la modifica della disciplina sull'esenzione dell'Ici agli immobili della Chiesa «è materia unilaterale e non concordataria» e che quindi solo il governo ci sta lavorando sopra. Non c'è dunque alcuna trattativa in atto tra Palazzo Chigi e l'organismo che rappresenta i vescovi italiani e i particolari di eventuali modifiche della normativa «non sono a nostra conoscenza».
Crociata ha poi ribadito la posizione espressa dal cardinale presidente della Cei, Angelo Bagnasco, con qualche precisazione: «Bagnasco ha detto che la legge di esenzione è una buona legge perché assicura attenzione alla vita sociale e alle fasce più deboli ed ha ribadito che le leggi dello Stato vanno rispettate. Siamo poi consapevoli che può essere utile la correzione o l'aggiustamento di qualche aspetto e siamo pronti ad una legislazione sempre più puntuale».